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Cogoleto, comune prevalentemente montuoso, è in gran parte coperto da vaste boscaglie, a partire dalla costa con la tipica macchia mediterranea, fino ai confini con gli altri comuni, con alberi di alto fusto di ogni specie. Le condizioni climatiche piuttosto miti favoriscono la crescita di un gran numero di specie fungine, più o meno frequenti a seconda delle stagioni. I funghi sono organismi vegetali che si riproducono per spore. Essendo sprovvisti di clorofilla, non hanno la possibilità di ricavare le sostanze nutritive loro necessarie come le piante superiori. Con queste ultime vivono quindi in condizioni di simbiosi, in qualche caso di parassitismo oppure saprofiti di sostanze organiche morte o in decomposizione. La raccolta indiscriminata di funghi, l'uso di rastrelli e uncini, il calpestio dei boschi da parte di troppi cercatori poco educati e rispettosi della natura, danneggiano il sub-strato, rallentando o addirittura inibendo la crescita dei miceti. Al fine di preservare il patrimonio boschivo del nostro territorio, la Regione Liguria, con Legge 3 maggio 1985 n°30, disciplina la raccolta dei funghi; essa contiene disposizioni che impongono un comportamento, fissando inoltre i quantitativi massimi di raccolta giornaliera per persona a seconda della specie fungina. Prevede inoltre il rilascio di tesserini a pagamento da parte delle Comunità Montane ed Enti. Per chi desidera dedicarsi alla ricerca dei funghi non vi sono problemi di scelta, tuttavia sarà bene al fine di evitare sanzioni amministrative osservare il disposto della sopra citata Legge. |
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Quando si ci appresta ad "andar per funghi" è necessariamente obbligatoria l'adozione di alcuni accorgimenti quali un tipo di abbigliamento e un minimo di attrezzatura idonea. E' opportuna, prima di tutto, la scelta di equipaggiamento che tenga conto del posto scelto per l'escursione e della stagione. I funghi, anche e prevalentemente sono organismi tipicamente autunnali, crescono durante tutto il periodo dell'anno, quindi è conveniente non trascurare il fattore temperatura. In linea di massima sono consigliabili: pantaloni di velluto o di robusta tela, stivali o scarponi con calze alte, al fine di riparare le estremità da punture di rovi o dal morso di rettili; giacca a vento o cacciatora eventualmente impermeabili in caso do pioggia. Poi bisogna disporre di un contenitore adatto: l'importante è che sia rigido per consentire una corretta sistemazione dei funghi raccolti; l'ideale rimane sempre il classico cestino di vimini. Sono senz'altro da scartare sacchetti di plastica o altri contenitori flosci che rovinerebbero inevitabilmente i funghi rendendoli inutilizzabili. Sono inoltre necessari un coltellino, per tagliare e pulire dal terriccio i funghi raccolti e un bastone munito di puntale che potrà essere usato, oltre che per sorreggersi, soltanto per scostare erba e cespugli e non per frugare nel muschio o per scalzare dal terreno i miceti trovati. I funghi devono essere raccolti interi, praticando una leggera torsione del gambo. Si consiglia di raccogliere solo gli esemplari giovani e maturi delle specie sicuramente conosciute e mangerecce. Non vanno raccolti quelli troppo vecchi o troppo imbevuti d'acqua, perché potrebbero essere già in atto di un processo di alterazione e quindi essere inadatti al consumo alimentare. La distruzione di quelli velenosi o presunti tali è vietata dalla legge; perché anche questi funghi hanno una grande importanza nell'economia della natura nell'ambito del bosco e, di conseguenza, nella nostra vita. |
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